Da sempre, per tutti i popoli e in ogni tempo, il viaggio è metafora della vita. Una costante delle storie di viaggio, è che non esistono viaggi senza radici. La magia del viaggio sta tutta in questo paradosso: dobbiamo muoverci, partire, metterci in strada per riconoscere davvero chi siamo e cosa indissolubilmente ci appartiene; è lo spostamento a radicarci. Dai viaggi fantastici al mito, dalle fughe alle vacanze, fino al cambiare casa, il viaggio è però anche spoliazione: di fronte ad avventure, peripezie, fatiche, pericoli siamo costretti a rivedere noi stessi, a relativizzare il nostro mondo e le nostre abitudini, a spogliarci del superfluo, di strato in strato, fino al nucleo originario e irriducibile: quel nucleo siamo noi. La spoliazione diventa identificazione, l’atto di scoprire o riconoscere la propria identità.