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| Bonaventura. |
| I casi e le fortune di un eroe gentile |
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“Qui comincia la sventura/ del signor Bonaventura”: è il 28 ottobre 1917 e subito dopo il disastro di Caporetto, il “Corriere dei Piccoli” pubblica la prima tavola del personaggio creato da Sergio Tofano, in arte Sto. Da questo momento Bonaventura diventa, con la palandrana rossa, il bassotto e l’immancabile milione, un’icona dell’immaginario collettivo degli italiani destinata ad una inossidabile fortuna. |
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Il significato della mostra |
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L’esposizione è interamente dedicata alla figura di Bonaventura, un eroe gentile che vive in un mondo di sogno. Le leggi che governano questo universo sono la leggerezza e il caso, ingranaggio principale che innesca le storie di Bonaventura, che le destabilizza ma che ne assicura anche un magico equilibrio attraverso un meccanismo a suo modo perfetto che alla fine riporta sempre, o quasi, al milione. Del personaggio di Sto la mostra racconta anche le fortune: il passaggio dalla carta al palcoscenico, alle réclame delle riviste o ai concorsi a premi con le figurine, ma anche il successo di Bonaventura e l’influenza del segno elegante e sintetico di Sto che arrivano fino al fumetto dei nostri giorni. |
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Struttura della mostra |
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La mostra si articola in tre sezioni: la prima ripercorre le avventure del personaggio di Sto e le diverse interpretazioni che lo stesso autore ne ha dato nel corso del tempo: le pagine del “Corriere dei Piccoli”, i disegni per le varie pubblicazioni, per le commedie e per la stampa. Qui Bonaventura è presentato anche nelle manifestazioni della sua fortuna popolare, dalla pubblicità ai giocattoli.
La seconda e la terza sezione seguono l’eredità del segno di Sto e di Bonaventura. Da una parte il lavoro di alcuni autori del gruppo Valvoline (Lorenzo Mattotti, Igort, Daniele Brolli, Giorgio Carpinteri) che nella prima metà degli anni Ottanta rivoluzionarono l’estetica e il modo stesso di concepire il fumetto, per cui Sto è stato un maestro di stile dichiarato. Dall’altra cinque giovani e promettenti fumettisti, Manuele Fior, Roberto La Forgia, Giacomo Nanni, Nicoz, Tuono Pettinato alle prese con la difficile sfida di dar vita oggi a nuove avventure dell’eroe gentile di Tofano. Assieme a loro tre grandi scrittori, Stefano Bartezzaghi, Jerry Kramsky e Edoardo Sanguineti offrono il proprio omaggio al signor Bonaventura. |
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Attività e pubblicazioni |
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La mostra è completata dal libro Bonaventura. I casi e le fortune di un eroe gentile edito da Orecchio Acerbo e curato da Hamelin. Oltre alla immagini della mostra i testi di studiosi come Antonio Faeti, Paola Palottino, Goffredo Fofi, Andrea Maiello, Fabio Gadducci e Daniele Barbieri. |
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A cura di Hamelin Associazione Culturale
Prodotta da Fondazione Cinema per Roma
In collaborazione con Civico Museo Biblioteca dell’attore di Genova e Biblioteca di Roma
Progetto grafico orecchio acerbo |
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| » Dove trovarla ora |
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Dove:
Museo Civico d'arte e del territorio Gianni Bellini
Via San Paolo n.8
Sarnico (BG) |
Inaugurazione:
6 settembre 2008 -
ore 18.30 |
Periodo:
6 - 28 settembre 2008 |
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