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| Le maschere dentro |
| Illustratori contemporanei dalla cultura fiamminga |
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Klaas Verplancke |
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E’ nato nel 1964. Dal 1990 lavora a tempo pieno come illustratore e grafico. Ha studiato grafica presso la scuola superiore di Arti Applicate St. Luc a Gand. A parte centinaia di contributi in riviste, come illustratore ed editorialista, ha pubblicato oltre 130 libri, molti editi o tradotti in quasi tutti i paesi europei (soprattutto nel Regno Unito, Germania, Olanda e Francia) e in tutto il mondo – Corea, Cina, Nuova Zelanda, Australia. Nel 2001 è stato il primo illustratore fiammingo a |
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vincere il Premio Bologna Ragazzi per Ozewiezewoze. In quella stessa mostra, gli è stato assegnata anche una Menzione Speciale Bologna Ragazzi per JOT, un libro scritto, illustrato e progettato da lui. |
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Nel 2003 ha vinto “The Golden Peacock”, il maggior premio per l’illustrazione nelle Fiandre. Il suo lavoro è stato anche selezionato e nominato per diversi premi e mostre nelle Fiandre, in Olanda ed in Germania. Nel 1998 ha partecipato alla mostra Giganti Fiamminghi/ Illustratori delle Fiandre presso la Fiera del Libro di Bologna. Nel gennaio 2004 è stato il primo illustratore a rappresentare le Fiandre nella giuria internazionale per le selezioni della Mostra di Illustratori nella Fiera del Libro di Bologna 2004. Scrive articoli e recensioni di libri illustrati per “Leesidee”, la principale rivista sui libri per ragazzi, pubblicata nelle Fiandre e in Olanda. Klaas Verplancke è fondatore di VIC, un’organizzazione che aiuta soprattutto giovani illustratori e studenti. |
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Carll Cneut |
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E’ nato nel 1969 a Geluwe, paesino sulla frontiera franco-belga. E’ il maggiore di tre fratelli. All’età di 18 anni ha deciso di studiare Grafica presso l’Istituto d’Arte Saint-Lucas a Gand, città dove vive tuttora. Dopo gli studi, ha lavorato come art director in un’agenzia pubblicitaria. Nel 1996 ha fatto il suo debutto come illustratore in un libro per bambini chiamato 'Varkentjes van Marsepein' (Porcellini di marzapane), nel quale ha collaborato con l’autore fiammingo Geert De Kockere. La sua |
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collaborazione con Geert è continuata per altri sei libri, principalmente libri in versi per ragazzi. |
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Alla fine del 2000 ha iniziato a lavorare come illustratore a tempo pieno, soprattutto nell’ambito della letteratura per ragazzi, e nello stesso anno ha vinto il “Book Peacock 2000” (Belgio).Nel 2001 ha ricevuto una “Menzione Speciale Bologna Ragazzi” (Italia). Nel 2002 ha fatto il suo debutto come autore scrivendo The Amazing Love Story of Mr Morf (La straordinaria storia d’amore del sig. Morf) ed i suoi libri sono stati pubblicati in Belgio, Olanda, Danimarca, Francia, Giappone, Corea, Germania, Italia, Spagna, Catalogna, USA, Regno Unito, Canada. Nel 2003 ha ricevuto il “Golden BIB claque” alla Biennale dell’Illustrazione a Bratislava. Contribuisce regolarmente a diverse riviste e giornali (The New York Times, De Standaard - Belgio). |
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Sabien Clement |
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E’ nata nel 1978 in Belgio. La sua passione è sempre stata disegnare, in tutte le maniere: disegno di figure dal vero, dipinti, illustrazioni, schizzi. Durante gli studi all’istituto d’arte Saint-Lucas ad Anversa nella sezione di Illustrazione e Graphic Design ha potuto vivere quattro anni di creatività ed individuare uno stile personale. Nel 2000 ha frequentato un |
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anno di Specializzazione e nello stesso anno ha passato un periodo di studio in Polonia nel progetto ‘Erasmus’. In seguito ha iniziato a lavorare come illustratrice per ‘Jij lievert’, il suo primo libro, che le è valso anche il suo primo premio “The book feather”. Da allora la sua passione è diventata il suo lavoro: ha partecipato a mostre in Polonia, Belgio e Francia, ed ha pubblicato altri libri, illustrando poesie e fiabe. |
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Isabelle Vandenabeele |
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Isabelle Vandenabeele è nata sulla costa del Belgio a Blankenberge nel 1972. Già da bambina ha sempre disegnato e dipinto e da subito ha capito di voler cercare di trasformare in occupazione il suo hobby. Ha studiato per sette anni all’ Istituto di Saint-Lucas a Ghent: dapprima Graphic Design, poi Graphics. Nel 1998, ha partecipato al concorso "Vlaamse Reuzen", per produrre le illustrazioni per il libro Reuze (Grandioso) di Gregie De Maeyer. Ha ottenuto una |
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Menzione d’Onore per le sue illustrazioni, esposte in una mostra che ha girato in Belgio per un anno e mezzo. Grazie a questa visibilità ha ricevuto alcuni incarichi per volantini, manifesti e riviste. Per questi lavori, ha usato sistematicamente il gouache. Tuttavia, preferisce le tecniche grafiche, ad esempio la litografia, la xilografia e l’acquaforte. Il suo sogno è di illustrare un libro con la xilografia. Il libro d’immagini Kind (Bambino), di Geert De Kockere, è stato il primo passo nella direzione giusta. Geert De Kockere aveva scritto un libro insolito e cercava illustrazioni insolite. Per Kind nel febbraio 2002 Isabelle ha ottenuto un ulteriore riconoscimento “The Book Feather”. |
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Nel frattempo, Isabelle ha lavorato alle xilografie per la sua versione di Cappuccetto Rosso. Edward van de Vendel ha scritto il testo del libro. Rood Rood Roodkapje (Cappuccetto Rosso Rosso) è stato fu subito tradotto in francese. Nella primavera del 2003 Isabelle ha fatto tutte le illustrazioni per la Settimana Fiamminga del Libro per Ragazzi, inclusi i manifesti, volantini, segna libri e cartoline. |
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Luc Vandewalle |
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E’ nato a Roeselare nel 1969. Ora vive a Ruiselede, un paesino vicino al mare. Dopo aver completato gli studi in Grafica Applicata presso il Collegio di St Luc a Bruxelles, ha iniziato a collaborare con “Bill”, un gruppo di persone appena uscite dall’istituto d’arte, che ha pubblicato libri, calendari, ed organizzato varie mostre in Belgio. Luc Vandewalle fu la principale forza motrice nel gruppo. Pubblicò i |
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suoi lavori anche in riviste e nelle opere collettive “Frigobox” e “Formaline”, e ha lavorato alla produzione di una copertina fatta a mano per un Portfolio Valentin. |
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Nel 2003 fu scelto dalla giuria del Fondo Fiammingo per far parte del catalogo collettivo “Flemish comics today” e le sue opere sono esposte anche nella mostra itinerante organizzata dal Fondo. Attualmente lavora regolarmente a Bruxelles come Progettista Web in una impresa Telecom. |
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Blaise Dehon |
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E’ nato a Schaerbeek nel 1968. Da bambino voleva diventare paleontologo, ma dopo i risultati non brillanti nelle materie scientifiche e in matematica ha deciso di disegnare e creare fumetti… dopotutto, i dinosauri sono tutti morti. Mentre frequentava Arti Grafiche all’Accademia di Belle Arti a Bruxelles, |
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ha partecipato ai workshops di Louis Joos sull’illustrazione, tenuti a Watermael-Boitsfort, per perfezionare le proprie abilità. A quel tempo, le sue fonti principali di ispirazione erano il ricordo ed i racconti della colonia belga nel Congo. Durante le sue visite ai nonni, è sempre rimasto colpito da quell’atmosfera coloniale. Nel 1995 ha lanciato insieme a degli amici Zaïna, una rivista collettiva di fumetti, di cui sono stati prodotti soltanto tre numeri. Nel giugno 2001, insieme all’amico Thomas De Decker, ha lavorato all’adattamento illustrato di Steppenwolf di Herman Hesse (inedito). Questo progetto ha portato alla creazione dell’etichetta indipendente “Tache Production”. Insieme hanno pubblicato Un Brin de Soleil. In questa opera egli pone maggiormente l’accento sui rapporti familiari. Attualmente Blaise Dehon disegna fumetti per il quotidiano La Libre Belgique ed insegna illustrazione e fumetto in diverse situazioni, ad esempio workshops per adulti e bambini. Anche queste attività fanno parte del progetto della Tache Production. |
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Olivier Deprez |
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È nato nel 1966 a Binche, cittadina non lontana dalla frontiera tra il Belgio e la Francia. Dopo aver completato gli studi presso l’Istituto d’arte St. Luc a Brussels, ha fondato Frigo Production, un’associazione artistica, insieme agli amici Thierry Van Hasselt, Vincent Fortemps ed il fratello gemello Denis Deprez. Nel 1994 ha conosciuto Jan Baetens, e fondato una casa editrice, Fréon, insieme agli amici della Frigo Pro- |
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duction; l’anno successivo è stata prodotta la rivista “Frigobox”. Nel 1996 ha dato vita ad un evento, Autartic Comix, festival per fumetti moderni. Il lavoro su Il castello di Kafka ha avuto inizio nel 1995 con la pubblicazione della rivista “Frigobox n° 2”. Da allora ha insegnato in diversi istituti d’arte e ha partecipato a molte mostre collettive in Europa. Nel 2003 ha pubblicato due libri, Le Chateau di Frémok (Fréon + Amok, editore francese) e Construction d’une ligne TGV insieme a Jan Baetens. |
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Xavier Löwenthal |
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Xavier Löwenthal è nato nel 1970. Indubbiamente predestinato da dubbie origini (madre argentina, antenati fiamminghi, padre ebreo tedesco, battezzato cristiano, agnostico per convinzione, cittadino di Bruxelles dalla nascita e successivamente per scelta), Löwenthal è nomade, persona senza stato, uomo senza territorio. È abituato alle missioni di soccorso mondiale, da Tegucigalpa a Ouagadougou, alla ri- |
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cerca di cibo per la sua coscienza insaziabile e vorace. |
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Membro e fondatore del gruppo ed editore di “La Cinquième Couche”, ha contribuito a varie pubblicazioni collettive (da Comix 2000 a saggi per Ferraille e Quadrado). Dal 1997 l’insegnamento del linguaggio del fumetto lo ha portato in Ouagadougou, Cotonou, Lagos e nel cuore della foresta pluviale in Honduras. Ha anche elaborato un modello frattale topologico multidimensionale per lo studio del pensiero. Xavier Löwenthal insegna estetica presso l’ Istituto di Radioelettricità di Bruxelles, e narratologia presso l’Università di Ouagadougou. |
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Christophe Poot |
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E’ nato nel 1971 a Bruxelles. Si è diplomato presso l’istituto Saint-Luc nella sezione fumetto. Dopo la sua fondazione nel 1993, contribuisce regolarmente alla struttura editoriale di “Cinquième Couche”. Ogni numero collettivo della rivista, infatti, contiene uno dei suoi racconti (testo e disegni). E’ affascinato dalla città marina di Anversa, che occupa un posto importante nei suoi lavori con il suo porto, da Ostenda e dalla poesia |
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del mondo dei marinai. |
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Il suo primo album, Cèdre et Séquoia, nel quale l’autore cerca un disegno espressivo che colga la figura umana, è stato pubblicato nel 1999 ed è stato menzionato da Critix Eté 2000. Hareng Couvre-Chef, il secondo album, contiene molti personaggi che sono chiaramente ispirati alle sue origini fiamminghe. |
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