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| Aprile 2007 |
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18. Giovani adulti: la grande impostura
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| Rivista di pedagogia, letteratura per ragazzi, fumetto e illustrazione |
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ARTICOLI |
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Ci sono narrazioni riassuntive di un’età, di un preciso momento storico, di una intera nazione, di un fondamentale modo di scoprire il mondo. Molnár e “i suoi ragazzi” appaiono nel 1907...
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Perché oggi si percepisce un senso di distanza che appare incolmabile nei confronti delle nuove generazioni? E perché, d’altra parte, le offerte culturali indirizzate più o meno esplicitamente ai giovani si moltiplicano? |
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Il nucleo centrale di questo numero si concentra sull’analisi di alcuni prodotti del mercato culturale che hanno individuato nella fascia adolescenziale il proprio target privilegiato. |
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La riflessione mette in evidenza un grande paradosso: da una parte il mondo e i comportamenti degli adolescenti sembrano agli occhi degli adulti sempre più alieni e imperscrutabili, dall’altra sembra non esistere acquirente migliore dell’adolescente, sia esso dodicenne o trentenne, e allora quegli stessi ragazzi che in carne e ossa non vengono più di tanto presi in considerazione, sono più di altri al centro delle strategie del mercato culturale. |
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L’illustrazione di copertina è di Beatrice Alemagna.
All’interno illustrazioni di Clio Casadei, Chiara Dattola, Tommaso Gorla, segnalati al concorso Iceberg 2007 del Comune di Bologna. |
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Articoli |
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L’intervento di Antonio Faeti sembra solo in apparenza esulare da questo tema: prende in considerazione la necessità di una educazione e una cultura del riso, sempre più impellente di fronte alle forme bassissime di comicità a cui assistiamo oggi, e che in fondo sono tanta parte delle proposte culturali accolte dagli adolescenti. |
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Francesca Lazzarato ci offre un’analisi puntuale e preoccupante del panorama letterario rivolto ai “giovani adulti”, mentre Antonio Ciccarone affronta il caso di Tre metri sopra il cielo e di Federico Moccia, senza lesinare critiche alla qualità del libro ma anche senza accontentarsi di un tiro al bersaglio che diventa comoda rinuncia a fare davvero i conti con simile fenomeno. Giusi Quarenghi, dal punto di vista di chi romanzi per ragazzi li ha anche scritti, si interroga sul pericolo di banalizzazione che comporta l’etichetta “per giovani-adulti”, ma anche sulla reale possibilità di un incontro fra generazioni. Emiliano Morreale analizza la produzione cinematografica più recente che nell’adolescenza ha trovato un contenuto di riferimento. L'intervento di Stefano Laffi si concentra invece sulla profonda necessità degli adolescenti di riappropriarsi dell’esperienza, del senso di avventura e di azione, oggi in pericolosa estinzione. |
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Didactica Magna (o minima?) |
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La sezione dedicata alla didattica vede in questo numero due interventi: Emilio Varrà propone alcune note di carattere pedagogico a partire dalle interessanti riflessioni di Antonio Scurati in La letteratura dell’inesperienza, mentre Nicoletta Gramantieri si concentra sul tema della narrazione e dei diversi punti di vista, offrendo un utile percorso di lettura in grado ci conciliare la necessità di comunicare il piacere del leggere con gli strumenti che servono per gustarsi appieno questo piacere, narratologia inclusa. |
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Approfondimenti |
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Lla sezione è dedicata a tre romanzi: I ragazzi di via Pál di cui ricorre quest’anno il centenario e che ci riporta a tutto un altro modo, scomodo e non confortante, di rappresentare l’adolescenza e di pensare i libri ad essa rivolta; La volpe d’oro di Jerzy Andrzejewski, libro per adulti che manca dagli scaffali da troppo tempo proposto da Giovanna Zoboli e Bibi, la bambina del nord di Karin Michaëlis, fondamentale non solo dal punto di vista letterario, ma anche pedagogico e sociale. |
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Esperienze di lettura |
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Le esperienze di lettura di questo numero si interrogano sul valore della diversità insita nell’adolescenza. Un chilo di piume un chilo di piombo di Donatella Ziliotto è il classico del futuro che proponiamo dimostrando quanto la storia di questa scrittrice abbia cambiato profondamente il panorama editoriale e culturale per ragazzi in Italia. Vengono analizzati: I Giardini di Kensington di Rodrigo Fresàn, Cercando Alaska di John Green, Il buio addosso di Marco Missiroli, e infine S, romanzo autobiografico a fumetti di Gipi. |
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Un certo sguardo |
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Due anche gli interventi sul visivo: l’illustratore Fabian Negrin, tra i massimi in assoluto attivi in Italia oggi, ci racconta con tono leggero ma profonda verità la propria storia di creatore d’immagini, soprattutto per bambini e ragazzi; Ilaria Tontardini prende in analisi l’opera di Beatrice Alemagna, segnalata al Bologna Ragazzi Award in occasione della Fiera del libro per Ragazzi di quest’anno. |
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