19. Nostalgia dell'avventura

rivista 19L'avventura è morta? L’impressione, piuttosto chiara, va verso un’unica direzione, tutta da studiare, meditare, se possibile ribaltare: ci sono certamente tante avventure nell’editoria per ragazzi contemporanea, ma quelle che si possono far rientrare davvero all’interno del genere “avventura” sono poche.
Naturalmente si pone di riflesso un nuovo interrogativo: non sarà che sono solo cambiate, che si sono trasformate con il mutare dei tempi le vicende, gli attori, le scenografie relative a questa dimensione?



Non ci sembra però che il problema riguardi il numero di spazi esotici o sconosciuti ancora disponibili, ma che sia piuttosto una questione di prospettiva. Insomma, non siamo per niente sicuri che il viaggio e le peripezie del genere fantasy, che tanti lettori ha conquistato nelle ultime stagioni, e che ricordano per certi versi quelle dell’avventura classica, vadano per forza nella stessa direzione.

L’illustrazione di copertina è di Manuele Fior.
All'interno illustrazioni di Federica Bellinato, Joanna Hellgren, Francesca Popolizio, Liliana Salone.

ARTICOLI

"Appunti sull'avventura, sull'esperienza e sulla realtà virtuale" di Emiliano Morreale
"Diversi modi di correre. David Grossman" di Emilio Varrà
"Gary Paulsen: sull'avventura e altre sciocchezze" di Nicola Galli Laforest
"L'avventura dei tesori perduti" di Matteo Baraldi
"L'avventura è morta, viva l'avventura" di Antonio Ciccarone

IN QUESTO NUMERO

Articoli

A sottolineare il ruolo delle radici, quasi dei miti fondativi, Antonio Faeti ci immerge in una serie di libri sconosciuti ai più, che però riconosce come tasselli basilari nella propria formazione di uomo e di studioso, invitandoci in qualche modo a fare lo stesso, ad andare a scoprire quali sono i nostri personalissimi primi riferimenti. In questo senso, anche Goffredo Fofi dedica un affettuosissimo ritratto ad un autore di avventure oggi dimenticato, ma che è stato un cardine nell’immaginario di più di una generazione.
Emilio Varrà propone una riflessione su questi temi a partire dalla presenza o meno di un senso vitalistico, di sguardo attivo sul domani, tipico, come rivela l’etimo, dell’ad-ventura, dell’andare verso il futuro. Sul rapporto tra fantasy e avventura si sofferma Antonio Ciccarone, che cerca di metterne in luce affinità e divergenze, mentre la questione degli spazi differenti di azione nei generi avventura e horror è indagata da Valentina Paggi, che mette a confronto gli orizzonti che nel tempo si sono offerti ai protagonisti dei libri per ragazzi. Emiliano Morreale si spinge anche in altri linguaggi, toccando anche il cinema e le realtà virtuali, e si domanda se e come certe modalità espressive abbiano a che fare con le età, il genere, il ruolo del singolo nella società. Matteo Baraldi invece torna indietro, e ripercorre alcuni dei canoni avventurosi più noti e importanti della storia della letteratura, per rileggerli secondo la visione del futuro, ottimistica o pessimistica, di cui sono portatori.

Didactica Magna (o minima?)


La parte didattica propone due percorsi di lettura: Beatrice Arena si sofferma su alcuni particolari albi illustrati che sembrano ricalcare la struttura delle opere enciclopediche; Nicoletta Gramantieri collega tre pubblicazioni recenti, unite dall’affrontare con intelligenza e sensibilità il difficile tema del dolore. Segue la sezione sulle esperienze di lettura, particolarmente ricca.

Approfondimenti

Nella sezione degli approfondimenti, Nicola Galli Laforest analizza l’opera di quello che è evidentemente uno degli ultimi grandi cantori dell’avventura per ragazzi, Gary Paulsen; Elena Massi rilegge ad un secolo di distanza dalla prima uscita il classico di Selma Lagerlöf Il viaggio meraviglioso di Nils Holgersson, mentre Mariagiorgia Ulbar porta alla nostra attenzione le potenzialità fascinatorie, anche per lettori giovani, di uno degli esperimenti di Raymond Queneau, Il diario intimo di Sally Mara.

Esperienze di lettura

Le esperienze di lettura di questo numero analizzano: La casa dal grande giardino di Penelope Lively, Testa di melone di Michael De Guzman, Xchè 6 qi di Paola Zannoner, Due lune di Sharon Creech, Il profumo di Patrick Suskind, ISIS di Silvina Ocampo e Pablo Auladell, Casi violenti di Neil Gaiman e Dave McKean e infine L'arte. Conversazioni immaginarie con mia madre di Juanjo Sáez .

Un certo sguardo

Nello spazio sul visivo abbiamo voluto riproporre una bella intervista a Hugo Pratt sull’avventura, ormai difficile da reperire, in cui il maestro indiscusso del genere racconta il proprio punto di vista, mentre Samantha Luciani si concentra su una struggente storia d’infanzia a fumetti di Hornschemeier, vincitore del Romics 2007 al suo esordio in Italia.

 

 
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