Articoli

L'invenzione del West

di Gianfranco Manfredi

Articolo tratto dal n.20 - "Immagine e parola"

Fenimore Cooper, nel suo celebre romanzo L'Ultimo dei Mohicani (1826) fa pronunciare al suo protagonista Natty Bumppo (un bianco che vive con gli indiani) questa asserzione: "Io sono un bianco puro sangue e posso testimoniare che il mio popolo ha molte usanze che, ad essere sincero, non posso approvare. Una di queste è scrivere nei libri quello che hanno fatto e visto, invece che raccontarlo nei loro villaggi, dove una bugia può venire rinfacciata a un vile spaccone."

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Esperienze di lettura: "Lunamoonda", di Bruno Tognolini

di Federica Rampazzo

Articolo tratto dal n.21 - "Infanzia e città"

Il nuovo romanzo di Bruno Tognolini, vincitore del Premio Elsa Morante sezione ragazzi, ha aperto uno spiraglio nella narrativa per ragazzi/giovani adulti rivelando doti dell’autore già note cui si aggiunge la capacità di fondere sacro e profano, tradizione e innovazione, passato, presente e futuro.

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Esperienze di lettura: "Koma", di Peeters e Wazem

di Emanuele Rosso


Articolo tratto dal n.21 - "Infanzia e città"

Camini. Tanti camini industriali. Esalano fumi verdi e saturano il panorama cittadino con la loro mole e il color mattone. Una grande città senza nome, un po’ contemporanea e un po’ debitrice a un immaginario da proto-rivoluzione industriale.

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Solitudini critiche: i libri più amati dagli adolescenti

di Federica Rampazzo

Articolo tratto dal n. 21 - "Infanzia e Città"

"Quello che per un istante rimaneva solo sentiva il corpo invocare la vicinanza dell’altro."
David Grossman, Qualcuno con cui correre

Quest'anno siamo stati piacevolmente colpiti e stupiti dalla classifica finale del progetto per adolescenti Xanadu. Comunità di lettori ostinati che ha visto, alla sua quarta edizione, circa 3000 ragazzi, di tutta Italia, affrontare, durante l’anno scolastico il difficile tema del Noir.

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La magia delle macerie

di Emilio Varrà

Articolo tratto dal n.21 - "Infanzia e città"

Quando si pensa al tema della rappresentazione della città nella letteratura per ragazzi contemporanea il nome di Philip Ridley emerge inevitabile e immediatamente. Quasi tutta la sua produzione è fortemente connotata dall’ambientazione urbana e la città è ben più che semplice sfondo delle vicende dei protagonisti. Fin dalla sua prima apparizione in Italia con lo splendido Dakota delle Bianche Dimore, l’autore inglese ci ha abituato a periferie degradate, a palazzoni sbrecciati, a giardinetti striminziti e sepolti dal cemento o dai rifiuti.

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