29. questioni di genere

Gli imperativi restano i bulli e le pupe, ma anche nella versione speculare le bulle e i pupi sono categorie cristallizzate, scintillanti nel loro fascino di armature, e mortifere negli esiti. Impediscono a ragazzi e ragazze in ugual modo di diventare individui: consapevoli di se stessi, dei propri corpi, della propria posizione nel mondo al di là del genere, o per meglio dire attraverso di esso.

La copertina e la quarta sono di Alicia Baladan. Le illustrazioni interne sono di Silvia Bolognesi, Gabriele Peddes, Cristina Portolano, Daniela Tieni, Madalena Matoso.

 

 

IN QUESTO NUMERO

- Editoriale
- Il genere, una performance? di Cristina Gamberi
- Sul Genere: confronto tra generazioni. Intervista a Melandri di Stefania Voli
- “Piccole e belle cunegunde, non voglio mai diventare grunde!” di Stefania Prestopino
- Fanciulle perseguitate 2.0. L’icona della fanciulla perseguitata nella letteratura gotica contemporanea di Barbara Servidori
- Il club delle schiappe. I maschi nella narrativa contemporanea per ragazzi di Nicola Galli Laforest
- Generazioni a confronto. Scrittrici del visibile e dell’invisibile di Giordana Piccinini

Didactica magna (o minima?)
- Perché anche da grandi, se son stati bambini, han dieci dita alle mani e dieci dita ai piedini Corpi e narrazioni. Proposte di lettura per le scuole medie di Nicoletta Gramantieri

Approfondimenti
- La pedagogia della narrazione di Michail Bakhtin. Appunti dalla XIV Bakhtin Conference di Elena Massi

Esperienze di lettura

Sulla punta della lingua
- Osservare Riflettere Ascoltare di Giovanna Zoboli
- Fisarmoniche Filastrocche. Un ragionamento sulla “poesia per” di Bruno Tognolini
- O fratello che cosa intendi. La poesia di Anna Maria Carpi di Mariagiorgia Ulbar

Un certo sguardo
- Imparare l’incanto di Emanuele Rosso
- La strana vita dei libri a tema di Giulia Mirandola

 

 
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